Gruppi Emergenti - Sara Cicognani e i Neaskenè
Cocktail di generi musicali senza concessione alle mode.
di Massimo Luotto
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Alfonsine
. In greco significa «nuova scena». E proprio seguendo l'idea di proporre qualcosa di nuovo, di non conforme ai cliché della musica commerciale, si muovono i Neaskenè, gruppo guidato dalla ventottenne alfonsinese Sara Cicognani, che ha appena pubblicato con la casa discografica romana Cni un cd dal titolo «Apologia di un canovaccio».
Un viaggio emotivo in musica che comincia anni fa, con altre formazioni musicali tra cui i Nocturnlab, e che approda alla formazione attuale composta da Sara, cantante e autrice dei testi e della musica, dal chitarrista Giovanni Soldati, che collabora alla scrittura della musica, dal percussionista Christian Vistoli, dal chitarrista Mirko Guerra (tutti e tre di Alfonsine) e dal bassista bagnacavallese Adriano Rugiadi.
Il percorso del gruppo ha portato alla vittoria del Premio nazionale Kosarok per band emergenti, nel 2004, e al piazzamento al terzo posto nel concorso Imola Rock, sempre nel 2004. Ma è nel 2005 che arriva il passaggio fondamentale per la vita del gruppo, quando il discografico Paolo Dossena si interessa a loro con la sua Cni, casa discografica indipendente nota per aver scoperto, tra gli altri, Almamegretta ed Agricantus.
«A gennaio 2005 sono stata contattata da Max Bonelli - spiega Sara -, braccio destro di Dossena: mi ha detto che ci volevano per un cd da lanciare nella loro sezione dedicata ai giovani, la "Tomato". E' stato allora che ho deciso che fosse importante scegliere un nuovo nome, "Neaskenè" appunto, che rappresentasse meglio me e il gruppo, che spiegasse come voglio portare una voce fuori dal coro».
La produzione del disco, registrato nello studio di Mauro Contarini a Castel Bolognese, viene seguita dal musicista Guido Facchini. Per la masterizzazione i Neaskenè si sono affidati a Serse Mai.
«Apologia di un canovaccio» si configura come un disco poetico, dove la musica assume infinite variazioni, abbracciando generi musicali diversi, e le parole hanno un messaggio da raccontare.
«Le atmosfere dei brani - afferma Sara - stimolano sensazioni che afferrano l'animo e lo conducono a viaggiare emotivamente, lasciando comunque una libertà d'interpretazione che fa sì che chi ascolta non trovi solo delle canzoni ma dei canovacci di storie e mondi in cui riconoscersi e riflettere».
Dieci sono le canzoni contenute nel cd, più un'introduzione musicale con la voce recitante di Laura Berardi.
«C'è in tutto il lavoro - spiega l'autrice - un'affinità con il teatro. Del resto, io sono una "figlia" di Tenco e De Andrè e, come tale, considero fondamentale il testo che deve avere un substrato quasi poetico. In quanto alle musiche, grazie agli arrangiamenti abbiamo creato un suono che non si sente più: abbiamo abolito le percussioni e messo un tocco etnico e africano, con molti archi, chitarre calde e anche il bandoneon».
«La rapina», «Amore sia» e «Fu solo un profumo nell'aria» sono alcuni dei titoli in scaletta.
«Affronto vari temi - conclude Sara -, dall'intimismo a vere e proprie poesie musicate a storie cantautorali. In genere, prendo appunti ovunque capita e poi musico quello che scrivo, trovando le melodie con la chitarra».
E mentre il disco sta vivendo il suo percorso di promozione in radio, un'occasione per ascoltare i Neaskenè dal vivo si avrà domenica 11 giugno al Boca Barranca di Marina di Ravenna.

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Neaskenè live a DiRadio
Mercoledì 05 Luglio dalle ore 22.00 alle 24.00 su RockWave
La nuova puntata di RockWave stavolta vede l’esibizione live dei Neaskenè.
I Neaskenè sono una band di Ravenna guidata dalla grinta di Sara Cicognani.
Ci presenteranno il loro primo lavoro, l'interessante "Apologia di un canovaccio".
Amate il folk con derivazioni pop, qualche substrato jazzistico ed un sound vitale?, allora i Neaskenè fanno per voi.
Ascoltare per credere.
Mercoledì 5 luglio per RockWave in diretta dai nostri studi a partire dalle ore 22.00 i Neaskenè, giovane ed intraprendente band di Ravenna.
Rockwave la vera essenza del rock.
(lunedì 3 luglio) http://www.diradio.it

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Neaskene (Apologia di un canovaccio)

Track list:
01. Intro
02. Clandestini
03. Figlie del meriggio e del tuono
04. Amore sia
05. Il ballo di latta
06. Gli scoiattoli dell’aria
07. Joseph
08. E’ tempo di andare
09. La rapina
10. La passione
11. Fu solo un profumo nell’aria
Primo lavoro ufficiale per i Neaskene, formazione di Ravenna che da alle stampe un lavoro prettamente folk con spruzzate di jazz, cantautorato e tango qua e là. Le composizioni di Apologia di un canovaccio sono frutto degli innumerevoli ascolti dell’autrice unica di musica e testi, nonché cantante, Sara Cicognani. Alla poliedricità si aggiungono gli strumenti, tra cui chitarre, fiati, strumenti etnici, basso fretless ed altri. L’elemento cardine su cui tutto pare ruotare vertiginosamente è quello della voce a cui gli strumenti sembrano debitor, di tanto in tanto, di quel pathos che viene infuso. Al centro del lavoro c’è una vitalità in cui traspare, però, una vena melanconica che si trasforma in un intrecciarsi quasi sempre asciutto delle musiche, a cui s’aggiungono liriche ben scritte e sapientemente cantate. Un buon lavoro, che lascia ben sperare per il futuro.
Aggiunto: August 23rd 2006
Recensore: Rocco D'Ammaro http://www.ondalternativa.it

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Neaskenè - Apologia di un canovaccio (CNI-Tomato / Venus, 2006)
di Emmanuele Margiotta
Apologia di un canovaccio richiama inevitabilmente ad un percorso artistico articolato e complesso, perennemente in fieri. Modalità espressiva sperimentale propria del folk d'autore dei Neaskenè, folk che non si risparmia, folk dalle derive pop (Clandestini) ma dagli approcci anche meno digeribili (Intro), dalle spruzzate di jazz e da un’anima fortemente cantautorale.
Album d'esordio nel quale il ritmo è forza vitale (il tango di Amore sia ad esempio), lo spessore delle liriche è una continua risorsa a cui attingere e la ricchezza strumentale e compositiva insieme alla molteplicità di riferimenti musicali, ne dettano le dinamiche (pur segnandone il limite in organicità).
Alla lunga, in accordo con le chitarre ottimamente suonate da Mirko Guerra (Joseph, E' tempo di andare), il vero collante di tutti i brani è la voce intensa ed originale di Sara Cicognani, che sussurrata o urlata regala momenti di forte emozione (Gli scoiattoli dell'aria, La passione) dando a tutto il lavoro unità, continuità ed equilibrio "fra l'idea e la realtà, fra il desiderio e lo spasmo".
(6.5/10) http://www.sentireascoltare.com

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Neaskenè: Apologia di un canovaccio
CNI-Tomato/Venus - 2006
Il progetto in questione si fonde tra jazz, musica-etnica e musica d’autore, dove tutte le canzoni sono state scritte e composte da Sara Cicognani. La componente folk si insinua in questi undici brani (compreso l’intro) e, tra le note di “Clandestini”, si comincia ad assaporare la scoperta del disco. Un album d’esordio che mostra un ottimo interscambio tra liriche emotivamente forti e una componente strumentale struggente. L’attinenza tra un tango e il brano “Amore Sia”, risulta essere un metodo sperimentale per proporre delle sensazioni e dei riferimenti a musiche immaginifiche. Certamente la voce della cantante svolge un ruolo tutt’altro che marginale, sempre in accordo vocale con le atmosfere raggiunte da vari strumenti tipici del folk. “Il Ballo di Latta” è un ottimo esempio di perfetta unione tra la vocalist e i bravissimi musicisti. Un ottimo esordio che trova nei brani, una buona dose di originalità.
Aggiungi: June 25th 2006
Autore: Renato Cavaliere http://www.citymusic.it

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